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DA VEDERE
* i musei (vedi voce apposita) * il Duomo di San Ciriaco Al porto e nelle vie circostanti * il Lazzaretto (Luigi Vanvitelli, 1733); * la Loggia dei Mercanti (Giorgio da Sebenico, 1451) con l’interno decorato nel XVI e nel XVIII sec. ; * la chiesa di Santa Maria della Piazza (XII sec.) e gli scavi archeologici sottostanti (IV-VI sec.); * l'Arco di Traiano (Apollodoro di Damasco, 115 d. C) * l’Arco Clementino (Luigi Vanvitelli, 1733) * il forte dell’antica Lanterna (1774) e il Molo Nord fino alla lanterna rossa, per il panorama sul porto e la città. Al Rione S. Pietro * Piazza del Papa, con il Palazzo del Governo (Francesco di Giorgio Martini, 1484), la statua di Clemente XII (1738), la Torre civica (1581) e la chiesa di S. Domenico (Carlo Marchionni, 1763), che conserva dipinti di Guercino e del Tiziano; * Via del Comune (Via Pizzecolli), antica e caratteristica salita verso il Duomo * la chiesa di San Francesco alle Scale (facciata di Giorgio da Sebenico del 1454, interno del XVII sec.) con i dipinti di Lorenzo Lotto, Andrea Lilli e di Pellegrino Tibaldi; * la chiesa del Gesù (1743), di Luigi Vanvitelli; * il Palazzo degli Anziani (1250), con l’imponente prospetto verso il porto che lo rendono quasi un grattacielo medievale, ha la facciata principale rifatta nel Seicento; nel Medioevo era sede del libero Comune, ed entro qualche anno diverrà nuovamente sede del municipio; * la facciata del Palazzo del Senato (XIII sec.). * Palazzo Ferretti (1560), sede del Museo Archeologico Nazionale, progettato e affrescato da Pellegrino Tibaldi, con dipinti anche dei Fratelli Zuccari; * la chiesa di S. Pellegrino o degli Scalzi (XVIII sec.), a pianta centrale, con la grande cupola ricoperta di rame che domina il panorama della città; Al Rione Capodimonte * il portale della ex chiesa di S. Agostino (1460) * la sinagoga di via Astagno e le vie circostanti, una volta comprese nell’antico ghetto. * la chiesa di S. Giovanni Battista, con i dipinti di A. Lilli e di Federico Zuccari * il belvedere di Capodimonte (nei pressi di Piazza del Forte), il miglior punto di osservazione per vedere l’isola pentagonale del Lazzaretto; * la Cittadella (Antonio da Sangallo il Giovane, 1532), attualmente chiusa al pubblico, l’esterno è visibile dall'omonimo parco e dal boschetto sovrastante Piazza del Forte (P. Sangallo); versa in gravi condizioni di degrado. Al Parco del Cardeto * Il parco in sé, con la vegetazione e i panorami * la caserma Villarey (1868) * Forte Cardeto (1798) * Polveriera Castelfidardo * il Campo degli Ebrei (XV - XIX sec.), antico cimitero israelitico panoramicamente situato nei pressi dell’orlo della falesia; * il Faro vecchio (1859). Lungo l’asse stradale che va dal porto al Passetto * Piazza del Teatro (della Repubblica), dalla quale si ammira uno scorcio del porto, con i traghetti in partenza per la Grecia e i paesi balcanici; sulla piazza si affaccia il prospetto principale del Teatro delle Muse (Pietro Ghinelli, 1821) * la chiesa del SS. Sacramento (interno del XVIII sec. di Francesco Ciaraffoni, con statue di Gioacchino Varlè) * Corso Garibaldi (Corso Nuovo), Piazza Roma e Piazza Cavour (1865-1868), esempi di urbanistica post-unitaria * il tratto medievale di Corso Mazzini (Corso Vecchio), tra Piazza del Teatro e Piazza Roma, con la fontana del Calamo o delle Tredici Cannelle (Pellegrino Tibaldi, 1560) * il Mercato delle Erbe, architettura di ghisa e vetro dei primi del ’900; * la fontana dei Cavalli (Lorenzo Daretti, 1758) * il Palazzo delle Poste (Guido Cirilli, 1926) e il Palazzo del Comune (Amos Luchetti Gentiloni, 1931) che conserva la grande tela del Giuramento degli Anconitani (Francesco Podesti, 1850 ca.); * il Viale della Vittoria, con begli esempi architettonici degli anni venti e trenta. * il Passetto, con il Monumento ai Caduti (Guido Cirilli1932), il panorama verso il Conero, la scalinata a mare, la spiaggia rocciosa e le caratteristiche grotte dei pescatori In periferia * di un certo interesse sono le pesche di Torrette, ovvero delle casette in legno sospese sul mare per mezzo di pali, che una volta servivano per la pesca di passo; * la chiesa neogotica di S. Francesco d’Assisi, detta dei Cappuccini, con pale d’altare e decorazioni interne di Fra’ Paolo Mussini. * la piccola chiesa cinquecentesca di S. Maria Liberatrice, in Piazza Padella (Piazza Posatora), di pianta circolare, eretta per voto popolare in ringraziamento per la cessata epidemia di peste. Nei dintorni: * Portonovo, con l'antica chiesa romanica di S. Maria, la torre di guardia, il fortino napoleonico, la sua spiaggia, i suoi due laghi costieri, il suo bosco; * Mezzavalle, spiaggia di costa alta, forse la più lunga spiaggia libera dell'Adriatico italiano * Monte Conero o Monte d'Ancona, promontorio a picco sul mare, con innumerevoli sentieri panoramici e immersi nella pineta o nella macchia. * Offagna, uno dei castelli di Ancona, con una rocca ben conservata, costruita su un colle panoramicissimo dagli Anconitani nel XV° sec. per difendere il loro territorio .